Burgio, in breve
Burgio (Bbùrgiu in siciliano) è un comune italiano di 2 397 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.
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Incerta la data della sua fondazione: si attribuisce a una colonia saracena insieme con i superstiti di Scirtea, antichissima città sicana, generalmente associata ai ruderi del Castello di Acristia, posti su una rupe isolata ed inaccessibile a dieci chilometri da Burgio: la costruzione appartenne nel 1296 a Francesco Ventimiglia Seniore, conte di Geraci. Durante la dominazione araba, Burgio fu governata da Hamud della dinastia ai Alidel (ramo degli Edrisiti), il quale, cacciato dalla Spagna (dove per dodici anni aveva tenuto il Califfato di Cordova), giunse in Sicilia e divenne signore di Burgio.
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Chiesa di San Rocco; Chiesa Madre Sant'Antonio Abate; Chiesa di San Vito, con cripta; Chiesa di San Luca; Chiesa della Madonna del Carmine, parrocchiale, con annesso ex convento dei padri carmelitani; Chiesa di San Giuseppe; Chiesa di Santa Maria; Chiesa della Misericordia; Chiesa della Motta (dedicata all'Immacolata); Chiesa di Sant'Antonino; Ex chiesa di Santa Lucia; Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, monastero delle benedettine (oggi delle suore dell'Immacolata di Lourdes), Badia. Prioria di Santa Maria del bosco Adriano, normanna, di cui restano vestigia notevoli. Il conte Ruggero andava col suo seguito a caccia quando veniva assalito da un cinghiale, fu salvo invocando la santa Vergine.
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L'agricoltura è il settore principale dell'economia, si producono olio di oliva, cereali, agrumi e mandorle. Il territorio di Burgio è compreso nella zona di produzione dell'Arancia di Ribera D.O.P. Grande tradizione e storia trovano le attività artigianali legate alla produzione di ceramiche artistiche e alla cinquecentesca Fonderia di campane Virgadamo. La Scuola Ceramica Burgitana, rinomata quanto quelle di Sciacca, Santo Stefano di Camastra e Caltagirone, rappresenta una delle specialità artigianali più raffinate di Sicilia e del piccolo borgo ove sono presenti diverse botteghe. Si caratterizza per l'utilizzo di note cromatiche verdi e sabbia come colori primari ricorrenti e la scelta di motivi decorativi floreali ed ornitologici.
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Dista 69 km da Agrigento e 95 km da Palermo. Sito a 317 m s.l.m., il paese trae la sua caratteristica fisionomia dall'essere posto su un pendio triangolare alla confluenza del vallone Garella e del Torrente Tina, affluenti di sinistra del fiume Verdura.
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