Santa Margherita di Belice, in breve
Santa Margherita di Belìce (Santa Margarita in siciliano) è un comune italiano di 5 940 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia. Sorge nella zona sud-occidentale della Sicilia, a 400 metri sul livello del mare, tra i fiumi Belìce, Senore e Carboj, alla confluenza della città metropolitana di Palermo e dei liberi consorzi comunali di Trapani e Agrigento.
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Già dalla preistoria si hanno notizie della presenza di Sicani, poi di greci e di romani. Si presume che nell'epoca della dominazione araba sia la fondazione in questo territorio del casale di Manzil-Sindi (dal nome di un loro condottiero, Muhammed-ibi-as-Sindi). Successivamente, con la venuta dei Normanni, il territorio del Casale Manzil-Sindi prese il nome di "Misilindino" o "Misirindino". La fondazione del paese si deve al barone Antonio Corbera, il 2 giugno 1572, con una licentia populandi concessa dal re di Spagna Filippo II per sua richiesta di una maggiore popolazione.
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Palazzo Filangeri di Cutò, meglio conosciuto come Palazzo Gattopardo. Quasi completamente distrutto durante il terremoto (si salvò solamente la facciata), è stato in seguito parzialmente ricostruito ed oggi è la sede del Municipio, del Museo del Gattopardo, dell'Istituzione Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa e del Teatro Sant'Alessandro. Museo del Gattopardo. Vi si trovano le riproduzioni dell'originale manoscritto e dattiloscritto del romanzo, donate da Gioacchino Lanza Tomasi. Sono esposte anche altre teche contenenti le lettere, gli appunti, la documentazione e le foto d'epoca dello scrittore; ci sono postazioni multimediali che fanno rivivere i saggi critici e i film dedicati all'opera.
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Il Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Premio internazionale che, nelle scorse edizioni, è stato assegnato ad autori come: Abraham B. Yehoshua nel 2003 con il romanzo La sposa liberata (Einaudi), Tahar Ben Jelloun nel 2004 con Amori stregati (Bompiani), Claudio Magris con Alla cieca (Garzanti) nel 2005 e nel 2006 ad Anita Desai con Fuoco sulla montagna (Einaudi). Nel 2013 il premio viene assegnato al premio nobel per la letteratura peruviano Mario Vargas Llosa per Il sogno del Celta (Einaudi) e per la sua opera critica dedicata all'autore del Gattopardo. L'intento del premio è quello di cogliere nella produzione letteraria i temi della pace e della convivenza dei popoli. La cerimonia di premiazione si svolge ogni anno nella prima settimana di agosto.
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Il fico d'India trova a Santa Margherita di Belìce il suo habitat naturale. In tale area ha trovato l'ambiente pedologico vocazionale per eccellenza per svilupparsi e produrre. In questa area soleggiata, dalla natura rigogliosa, dove scorre il fiume Belìce, la coltivazione del fico d'India è una tradizione secolare. Il panorama varietale è ristretto a tre tipologie con gusti sensibilmente diversi tra loro: la gialla detta Sulfarina; la rossa detta Sanguigna; la bianca chiamata anche Muscaredda. La vastedda della Valle del Belìce è un formaggio fresco a pasta filata prodotto dal latte ovino intero ad acidità naturale di fermentazione.
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