Montevago, in breve
Montevago (vago nell'accezione di "bello", grazioso") è un comune italiano di 2 674 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia. Il centro è noto per la sorgente di acqua sulfurea che ha dato origine alle Terme Acqua Pia legate alla leggenda di Cinzio e Corinzia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Questa zona è stata, sin dal periodo più remoto, luogo di insediamenti umani testimoniati dai numerosi ritrovamenti di materiale archeologico. La battaglia sul fiume Crimiso (341 a.C.) - combattuta tra l'esercito greco guidato da Timoleonte e quello punico sotto la guida di Amilcare ed Asdrubale - narrata da Plutarco e Diodoro, sembra potersi localizzare sull'attuale ramo sinistro del Belice. L'ipotesi è supportata sia dalla configurazione della zona, nonché dalla descrizione ricavata dalle fonti storiche. Infatti, dal pianoro di Montevago, dove probabilmente si era accampato Timoleonte, la valle del fiume poteva essere facilmente raggiunta.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La monumentale cattedrale di Montevago, costruita sul posto dove sorgeva la chiesa del SS. Crocifisso o del Purgatorio dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, è stata iniziata verso la fine del 1700 e gli inizi del 1800 per volontà del principe Giovanni Gravina Moncada e continuata dal cardinale Pietro Gravina fino al 1820, anno in cui fu benedetta. Pietro Gravina, nato in Sicilia nella terra di Montevago il 16 dicembre 1749 e morto a Palermo il 6 dicembre 1830, figlio di Giovanni (terzo principe di Montevago) e di Eleonora Napoli, iniziò gli studi prima presso i Teatini a Palermo, poi li proseguì nel collegio Clementino a Roma. Nominato arcivescovo di Nicea il 12 settembre 1794 da papa Pio VI, fu inviato come nunzio apostolico a Lucerna e nel 1802 a Madrid.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il santo patrono della città di Montevago è san Domenico, che viene festeggiato l'8 agosto. Il 2 luglio è molto sentita la festa in onore della Madonna delle Grazie davanti al santuario a lei dedicato e sede del convento dei frati.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.