Sant'Angelo Muxaro, in breve
Sant'Angelo Muxaro (AFI: /muʃˈʃaro/; Sant'Àncilu Muxaru in siciliano) è un comune italiano di 1 096 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento, in Sicilia.
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Il territorio di Sant'Angelo Muxaro è frequentato fin dalla preistoria, come attestano le numerose testimonianze archeologiche rinvenute nell'area, tra cui vaste necropoli rupestri e un importante abitato dell'età del bronzo e della prima età del ferro. Gli insediamenti sono generalmente attribuiti alle popolazioni dei Sicani e costituiscono uno dei principali riferimenti archeologici per lo studio della Sicilia centro-occidentale tra il XIII e il VII secolo a.C. Una parte della storiografia identifica il vicino Monte Castello con l'antica Camico, la leggendaria capitale del re sicano Cocalo, ricordata dalle fonti classiche come il luogo nel quale Minosse, giunto in Sicilia alla ricerca di Dedalo, avrebbe trovato la morte.
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Tra i principali edifici di culto del comune si annoverano: la chiesa madre di Sant'Angelo Martire, dedicata al patrono del paese e principale luogo di culto della comunità; la chiesa della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo, edificata in età moderna e legata alla tradizione carmelitana locale. Il territorio comunale conserva uno dei più importanti complessi archeologici della Sicilia protostorica, costituito da necropoli rupestri, tombe monumentali e resti di insediamenti attribuiti ai Sicani.
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Il principale istituto museale del comune è il MuSAM - Museo archeologico di Sant'Angelo Muxaro, inaugurato nel dicembre 2015 con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e archeologico del territorio, in particolare i reperti provenienti dagli scavi dell'antica area sicana. In occasione dell'apertura del museo, il British Museum concesse eccezionalmente il prestito temporaneo della celebre phiale aurea, una coppa rituale in oro risalente all'VIII secolo a.C., rinvenuta nell'Ottocento nella cosiddetta Tomba del Principe e acquisita dal museo londinese nel 1772.
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L'economia di Sant'Angelo Muxaro è tradizionalmente fondata sull'agricoltura e sull'allevamento. Tra le principali coltivazioni figurano cereali, olivo, mandorlo e pistacchio, affiancati da produzioni orticole e foraggere tipiche dell'entroterra agrigentino. Il territorio comunale rientra inoltre nell'area di produzione del Pistacchio di Raffadali a Denominazione di origine protetta (DOP), istituita dall'Unione europea, insieme a numerosi altri comuni della provincia di Agrigento.
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Sant'Angelo Muxaro sorge nell'entroterra agrigentino, a 335 m s.l.m., su un colle gessoso che domina la media valle del fiume Platani, lungo la riva sinistra del corso d'acqua. Il territorio comunale, esteso per circa 64,5 km², presenta una morfologia prevalentemente collinare ed è caratterizzato da affioramenti gessosi e calcarenitici, modellati dall'erosione fluviale. L'area rientra nel bacino idrografico del Platani ed è interessata da fenomeni carsici, tra cui la Grotta di Sant'Angelo Muxaro (o Grotta Ciavuli), inserita nell'omonima riserva naturale e riconosciuta come geosito di interesse nazionale.
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