Naro, in breve
Naro è un comune italiano di 6 714 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.
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Esistono diverse ipotesi sulle origini della città e del suo nome: la prima leggendaria ipotesi vedrebbe la città fondata dai giganti, primi abitanti dell'isola, tale ipotesi è avvalorata da Paolo Castelli e Fra Salvatore Cappuccino, quest'ultimo richiama l'archivio del Regio Ufficio Giuratorio, foglio 1, riportante la notizia che: nel secolo XV quando si doveva costruire il cappellone della chiesa madre, si rinvenne nelle fondamenta abbondanza di crani, cannelle, denti ed altre ossa gigantesche. Alcuni studiosi la identificano con l'antica Camico, città costruita da Dedalo per Cocalo, re dei Sicani, oppure sempre fondata dai Sicani con il nome di Indàra o Inico.
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Palazzo Gaetani Palazzo Malfitano Palazzo Morillo Palazzo Destro Castello chiaramontano: costruito nel Trecento dalla famiglia dei Chiaramonte. Il complesso, in tufo e dalla forma irregolare, comprende un muro di cinta con cammino di ronda, una torre quadrata, voluta da Federico II d'Aragona nel 1330, e l'imponente mole massiccia del maschio, a cui si accede da un portale dalla ricca incorniciatura. Gli ambienti interni, coperti da volte a botte, comprendono un salone, a cui si accede da una porta trecentesca, e un'ampia cisterna aperta che veniva usata talvolta come prigione. Dichiarato nel 1912 monumento nazionale, è stato oggetto d'interventi di restauro mirati sia alla conservazione che ad una destinazione a museo.
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Mostra permanente dell'abito antico, situata nelle sale del castello medievale, ospita 18 abiti d'epoca (di cui 16 femminili), una divisa militare della prima guerra mondiale e 33 accessori, tra borsette, scarpette, mantelle, ventagli, e guanti. Museo Civico della Città di Naro, situato nel palazzo Malfitano, è stato istituito nel 2017 inglobando la mostra permanente dell'arte grafica. Ospita numerose litografie, acqueforti e acquatinte. Sono presenti opere di Bruno Caruso, Goya, Rembrandt, Ugo Attardi, Emilio Greco, Guido Crepax, Domenico Faro, Gianbecchina e Domenico Purificato.
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La città, meta di turismo, è un importante centro agricolo e d'allevamento ovino e avicolo, con piccole industrie alimentari, del legno e dell'abbigliamento. Il territorio del comune è compreso nella zona di produzione del Pistacchio di Raffadali D.O.P. In passato era attiva la Solfara Mintinella Virdilio.
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Il centro abitato di Naro si trova a un'altitudine massima di circa 600 m s.l.m. Nel suo territorio scorre il fiume Naro e sono inoltre presenti due bacini artificiali: la diga San Giovanni e la diga Furore. Fra il centro abitato ed il canale di Sicilia si estende un'ampia vallata denominata Val Paradiso, oltre la quale si alzano alcune colline che coprono in parte la vista del mar Mediterraneo. Il clima narese è tipicamente mediterraneo, con estate caldissima e secca, inverno mite e umido.
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