San Biagio Platani, in breve
San Biagio Platani (Sammrasi in siciliano) è un comune italiano di 2 745 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia ed è famosa per l’antica tradizione degli Archi di Pasqua, "spettacolare tradizione artistica e religiosa" che vengono realizzati intrecciando canne, alloro, legumi e cereali e questa festività affonda le sue radici nel Seicento.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Le origini risalgono al 1635, anno in cui Giovanni Battista Gerardi ottenne la licentia populandi. Gaetano Di Giovanni, nella sua opera Notizie storiche su Casteltermini e il suo territorio, attribuisce a Mariano Gianguercio, nel 1648, la fondazione dell'insediamento urbano, tenendo conto che nel Cedolario dei feudi della Val di Mazara, comincia proprio allora ad essere citata la "terra di San Biagio". Ma la licentia fa invece supporre che l'abitato abbia iniziato a svilupparsi alcuni anni prima, con poche case attorno ad una piccola chiesa. Il contesto storico, caratterizzato dai cambiamenti di rotta verso le Americhe e dalla marginalizzazione dell'isola, portò la popolazione isolana a ripiegare nella sua più tradizionale economia.
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La manifestazione più singolare che richiama ogni anno una massiccia presenza di visitatori, è certamente quella di Pasqua. In questa occasione vengono costruiti singolari archi di canne domestiche (Arundo Donax) e altre piante del genere. In questa occasione vengono venduti anche caratteristici souvenir di pane.
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L'economia del paese si basa sull'agricoltura con una distribuzione di seminativi, giardini, mandorleti, oliveti e vigneti. L'avvento dei pistacchieti si ha probabilmente nella metà del 1800. Il territorio del comune è compreso nella zona di produzione del Pistacchio di Raffadali D.O.P.
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San Biagio Platani è un paese dell'entroterra agrigentino, a 38 chilometri dal capoluogo, situato sul medio versante di una collina che culmina in contrada Garipi e digrada verso il fiume Platani.
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