Sciacca, in breve
Sciacca (IPA: /ˈʃakka/) è un comune italiano di 38 331 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento, in Sicilia. È il comune più popoloso del consorzio dopo il capoluogo. Città marinara, turistica e termale, ricca di monumenti e chiese, è nota per il suo storico carnevale e per la ceramica.
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Importantissime testimonianze di una presenza preistorica sono state ritrovate nella Grotta Stufa, sulla vetta del Monte Cronio. Il primo insediamento preistorico si estendeva probabilmente tra l'attuale via Figuli e la contrada Muciarè presso la foce del torrente Bagni. Nella valle compresa tra il Monte Nadore e il Monte San Calogero, a circa sei chilometri dall'odierna cittadina, sono venuti alla luce avanzi di fondamenta di grandi dimensioni. Ciò confermerebbe l'esistenza di un'antica città abitata dai Sicani. Iscrizioni puniche rinvenute nel territorio saccense confermerebbero il passaggio dei fenici.
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Chiesa di Maria SS. del Soccorso La chiesa di Maria SS. del Soccorso o Duomo (chiamata anche Chiesa madre o Matrice) si trova in Piazza Don Minzoni e risale al XII secolo. Fondata nel 1108 da Giulietta (Giuditta) la Normanna, figlia del conte Ruggero al centro dell'antico quartiere Ruccera, il suo rifacimento è stato eseguito nel 1656 su progetto di Michele Blasco dedicando la chiesa a Santa Maria del Soccorso (prima di allora la basilica era dedicata a Santa Maria Maddalena). La chiesa ha tre ampie navate con monumentali archi in stile normanno e colonne ioniche. La facciata, rimasta incompiuta, è decorata da colonne e portali ad arco. Completano la decorazione della facciata tre sculture di Giandomenico e Antonino Gagini.
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Sciacca viene citata nel romanzo Il gioco della mosca di Andrea Camilleri. La "buttana" di Sciacca è uno dei personaggi del libro. Sciacca è uno degli scenari del romanzo Il regno dei malvagi della scrittrice statunitense Kerri Maniscalco, i cui bisnonni erano originari della cittadina siciliana. Museo del Corallo Nocito - MUNC - Racconta la storia della pesca del Corallo di Sciacca fra il 1875 ed il 1914. Antiquarium di Monte Kronio - Stufe di San Calogero. Casa Museo “F. Scaglione”, in piazza Duomo, conserva ceramiche, tele e manufatti vari d'inestimabile valore. Museo del carnevale di Sciacca, sito in contrada Perriera, ospita documenti, foto, sculture e opere in cartapesta sul carnevale saccense. Museo del mare.
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I due dolci tipici di Sciacca sono l'Ova Murina e i cucchiteddi. Entrambi i dolci sarebbero stati ideati dalle suore tra il Medioevo e il Rinascimento. L'Ova Murina consiste in una crêpe di mandorle tostate, ripiena di crema al latte arricchita di scaglie di cioccolato e zuccata. La sua origine viene tradizionalmente ricondotta alle monache della Badia Grande di Sciacca. Le monache avrebbero così inteso sostituire il più famoso cannolo siciliano, visto che nel periodo estivo non veniva prodotta la ricotta. I cucchiteddi sono bocconcini di pasta di mandorle a forma di mezzo cucchiaio farciti con zucca verde (la stessa che viene utilizzata per altri dolci siciliani come la cassata o la zuccata) e poi glassati con zucchero.
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Il porto può ospitare circa cinquecento natanti tra pescherecci e piccole imbarcazioni. La flotta peschereccia comprende circa 140 barche, e con 5939 TSL (tonnellate stazza lorda) è la seconda in Sicilia dopo quella di Mazara del Vallo. Tale attività impegna, comprese le strutture a terra, quasi duemila persone con un fatturato annuo che supera i trenta milioni di euro. I tipi di pesca più noti sono lo strascico, la sottocosta e il palangresi. La pesca più praticata è quella del pesce azzurro "a cianciolo", esportato in tutto il mondo, facendo di Sciacca il primo produttore europeo. Un cantiere navale di medie dimensioni provvede alla costruzione di piccole e medie imbarcazioni. Molto importante è la produzione ortofrutticola, olearia e vinicola.
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La città si affaccia a sud sul mare. La linea di costa si estende per circa 33 km. Ad est si innalza il monte Kronio alto 386 metri s.l.m., dalle cui falde scaturiscono le acque termali. Il centro storico ha un’area di 362 271 m² (36,2271 ha), mentre l'intero territorio comunale si estende complessivamente per 191 km². I principali corsi d’acqua presenti nel territorio di Sciacca sono: il torrente Femmina Morta, sito in contrada Bertolino e confine naturale con il comune di Menfi; il fiume Carboj; il torrente Baiata; il torrente Foce di San Marco; il torrente Foce di Mezzo; il torrente Cansalamone; il torrente Cava di Lauro (chiamato anche Bagni), in prossimità del viadotto di Via Enrico Ghezzi; il torrente Carabollace; il torrente Bellapietra, in zona Timpi Russi;
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