Licata, in breve
Licata è un comune italiano di 34 215 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento, in Sicilia. Collocata nella vasta piana omonima, di cui è considerata capoluogo, è celebre per essere l'ultima colonia greca di Sicilia.
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Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio di Licata risalgono al Paleolitico superiore, come documentato da rinvenimenti archeologici effettuati nell'area costiera e nell'entroterra. La frequentazione del territorio proseguì durante il Neolitico, con insediamenti riconducibili alla cultura di Stentinello, e successivamente nell'Eneolitico, rappresentato dalla cultura di San Cono, e nell'Età del bronzo, con testimonianze riferibili alla cultura di Castelluccio. Tra il XII e l'VIII secolo a.C. il tratto di costa licatese fu interessato da frequentazioni commerciali di navigatori Fenici, inserendosi nei circuiti degli scambi mediterranei. Alla fine del VII secolo a.C.
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Chiesa di Santa Maria La Nuova, chiesa madre: di impianto quattrocentesco e con rifacimenti di epoca barocca, ospita la Cappella del Cristo Nero; Chiesa di Santa Maria La Vetere, ubicata nel quartiere di Santa Maria, primitiva matrice, di origini due-trecentesche, primitivo cenobio dei religiosi benedettini poi transitato all'Ordine dei frati minori osservanti (Santa Maria di Gesù); Chiesa del Santissimo Salvatore; Chiesa del Carmine o di Maria Santissima del Carmelo e convento dell'Ordine carmelitano, il complesso duecentesco ha subito una riedificazione nel 1700 su disegno di Giovanni Biagio Amico; Chiesa di Maria Santissima del Quartiere; Chiesa di Maria Santissima della Carità; Chiesa di Sant'Agostino, di stile rococò, custodisce la statua lignea dell'Addolorata;
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L'offerta scolastica cittadina comprende istituti di istruzione secondaria di secondo grado articolati nei licei, negli istituti tecnici e negli istituti professionali. Nel comune è inoltre presente una sede dell'università telematica eCampus. Tra i principali istituti museali della città figurano: il Museo archeologico della Badia, che conserva reperti dalla preistoria all'età moderna provenienti dal territorio licatese; la casa-museo dedicata alla cantautrice Rosa Balistreri, inaugurata nel 2024; il Centro di documentazione sullo sbarco in Sicilia, dedicato alle operazioni dell'operazione Husky nel territorio licatese.
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La gastronomia licatese riflette la tradizione culinaria della Sicilia meridionale e conserva numerose preparazioni legate alle festività religiose e al calendario liturgico. Tra le specialità tradizionali si ricordano: i muffuletti, pani aromatizzati con cannella, spezie e semi d'anice, preparati in occasione del Venerdì Santo e del Corpus Domini; i panarini (o cannileri), dolci pasquali realizzati con pasta di pane e uova sode, tradizionalmente donati ai bambini; u taianu, piatto tipico consumato il giorno di Capodanno; la tagliarina cu macco, preparata per la festa di San Giuseppe, con pasta condita con macco di fave; la lasagna licatese, tradizionalmente servita durante le domeniche estive su uno scanaturi (asse per impastare il pane) e consumata in comune;
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L'economia si fonda tradizionalmente sull'agricoltura e sulla pesca, cui negli ultimi decenni si è affiancato il settore turistico. Lo sviluppo dell'offerta ricettiva, costituita da alberghi, villaggi turistici, resort, bed & breakfast e altre strutture extralberghiere distribuite lungo le riviere di Ponente e di Levante, ha infatti contribuito alla crescita del comparto turistico. Nel corso della sua storia il porto di Licata ha rappresentato una delle principali infrastrutture economiche della città. Già in età antica costituiva un importante scalo commerciale per il traffico marittimo nel Mediterraneo, in particolare per l'esportazione dei cereali prodotti nell'entroterra.
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La stratigrafia del sottosuolo licatese è caratterizzata dalla presenza della Formazione Licata, unità litostratigrafica definita da Leo Ogniben nel 1954, costituita prevalentemente da successioni argilloso-marnose del Pliocene e con uno spessore che raggiunge circa 400 metri. Il territorio comunale si estende per circa 24 km lungo la costa meridionale della Sicilia e presenta una morfologia prevalentemente pianeggiante, interrotta da modesti rilievi collinari. L'assetto geomorfologico è fortemente influenzato dal fiume Salso, che nel corso dei millenni ha originato la vasta pianura alluvionale nota come Piana di Licata, una delle principali aree agricole della Sicilia centro-meridionale.
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